Il 24 giugno 2025, presso la sede della Fondazione EUCENTRE di Pavia, si è svolto il workshop “MODISAT – Monitoraggio Dinamico di Infrastrutture mediante misure di spostamento derivate da tecnologie satellitari”, dedicato alla presentazione dei risultati e delle prospettive del progetto MODISAT (MOnitoraggio DInamico di ponti mediante misure di spostamento derivate da tecnologie SATellitari).
Sviluppato attraverso la collaborazione tra Fondazione EUCENTRE, Gisky e YetItMoves, il progetto nasce con un obiettivo concreto: rendere il monitoraggio delle infrastrutture più integrato, intelligente e orientato alle decisioni, attraverso l’utilizzo combinato di tecnologie spaziali, sistemi di misura terrestri e modelli numerici avanzati.
L’incontro ha riunito rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Italiana, del mondo accademico, della ricerca e dell’industria infrastrutturale, offrendo un’importante occasione di confronto sulle tecnologie emergenti e sulle prospettive di evoluzione dello Structural Health Monitoring.
Il programma ha affrontato diversi aspetti della sicurezza infrastrutturale, dalle tecniche sperimentali per la valutazione dei ponti esistenti all’analisi modale operativa, fino alle applicazioni del GNSS e del radar satellitare. Particolare rilievo è stato dato al contributo delle tecnologie spaziali e alla loro integrazione con i sistemi di monitoraggio tradizionali, evidenziando come la combinazione di misure e modelli possa contribuire a una comprensione più completa del comportamento delle strutture.
Tra gli interventi, Bruno Aster, Managing Director di Gisky, ha presentato “Il Radar Satellitare applicato al monitoraggio delle infrastrutture e del territorio”, approfondendo il ruolo delle tecnologie SAR e dell’interferometria satellitare nell’osservazione dei fenomeni deformativi. L’intervento ha offerto l’occasione per evidenziare le potenzialità delle osservazioni satellitari nel monitoraggio di infrastrutture e territori, nonché il valore della loro integrazione con altre fonti informative per supportare le attività di analisi e gestione del rischio.
All’interno di MODISAT, Gisky ha messo a disposizione le proprie competenze nell’osservazione della Terra, nell’analisi radar satellitare e nello sviluppo della piattaforma WebGIS interoperabile, contribuendo all’integrazione e alla valorizzazione delle informazioni geospaziali.
L’utilizzo delle tecnologie satellitari consente di ampliare la capacità di osservazione dei fenomeni deformativi, fornendo informazioni che, opportunamente correlate con i dati acquisiti dai sensori terrestri, possono contribuire a una valutazione più completa delle condizioni delle infrastrutture.
Il vero valore aggiunto non risiede nella singola tecnologia, ma nella capacità di integrare dati eterogenei e trasformarli in conoscenza operativa.
È proprio questo uno dei principi alla base della visione tecnologica di Gisky: rendere informazioni complesse accessibili e utilizzabili da parte di chi deve monitorare gli asset, valutare i rischi e pianificare le attività di gestione e manutenzione.
MODISAT si inserisce in un contesto nel quale il monitoraggio strutturale assume un ruolo sempre più importante nella gestione del patrimonio infrastrutturale.
La soluzione propone un approccio coerente con le Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti, con particolare riferimento all’impiego di modelli informativi BIM/GIS interoperabili e di sistemi di monitoraggio strumentale integrati.
La correlazione tra dati sperimentali, osservazioni satellitari e modellazione numerica contribuisce a ridurre la frammentazione delle informazioni e a supportare valutazioni tecniche più approfondite.
L’obiettivo è favorire un’evoluzione verso strategie di monitoraggio continuo e manutenzione preventiva, nelle quali le informazioni disponibili possano supportare decisioni più tempestive e interventi mirati.